Talenti, dopo 12 anni di battaglie legali, inaugurata Piazza Sergio Corazzini

restante-capoccioniDa oggi c’è una nuova piazza nel III Municipio. Dopo anni di lotte civiche e lo stanziamento di 100mila euro nel bilancio 2015, abbiamo aperto piazza Sergio Corazzini a tutti i cittadini. Un segno indelebile di una battaglia di legalità di un intero quartiere. Vinta grazie ad Adriana Restante e all’impegno di tantissimi, che oggi ho incontrato in questo spazio, di nuovo pubblico. Un pensiero a chi invece ci ha lasciato, come Giovanni, non vedendo oggi il frutto della propria dedizione” con queste parole Paolo Emilio Marchionne ha commento un evento, che il quartiere Talenti aspettava da oltre 12 anni. All’apertura della piazza era presente anche il Presidente del III municipio Roberta Capoccioni e le consigliere municipali democratiche Federica Rampini e Francesca Leoncini. L’area di Piazza Corazzini è stata acquisita ope legis al patrimonio di Roma Capitale, grazie all’impegno di quei cittadini che per più di 12 anni si sono battuti nelle aule giudiziarie, spendendo decide di migliaia di euro per evitare che si consumasse un abuso edilizio.

piazza-corazziniAdriana Restante, combattiva presidente del comitato Corazzini ha spiegato sui social: “credo, ma non sono sicura, che questo sia il primo caso a Roma. 100.00 euro erano state stanziate, ma il comune ne ha speso decisamente meno, poichè sempre quei cittadini hanno provveduto a proprie spese ha rimpiantare i 48 alberi che erano stati rasi al suolo spendendo altre migliaia di euro“. “Sono felice e soddisfatta per l’inaugurazione di Piazza S. Corazzini, 12 anni di battaglie del Comitato e di Adriana Restante. Bravi anche noi, Paolo Emilio Marchionne, Riccardo Corbucci, Marco Palumbo, Massimiliano Valeriani, Yuri Bugli, sempre dalla stessa parte, quella giusta” il commento di Federica Rampini, da sempre a fianco del comitato dei cittadini contro gli abusi edilizi commessi all’epoca da Villa Tiberia.

Palumbo (Pd): “per M5S e la Lombardi Aula consiliare III municipio è ‘cosa’ loro”

mpalumbo“E’ incredibile il disprezzo che il Movimento 5 Stelle e la parlamentare Roberta Lombardi hanno per le Istituzioni. Apprendiamo con sgomento che l’Aula consiliare del III Municipio è stata fornita dal presidente grillino Roberta Capoccioni al Comitato per il No per un dibattito politico dei 5 Stelle. L’aula consiliare è di tutti ma evidentemente per i grillini è solo ‘cosa loro'”.
Lo dichiara, in una nota, il consigliere comunale del Pd e Presidente della Commissione Trasparenza, Marco Palumbo.

Trasporti, Palumbo-Piccolo: con crisi Atac rischio paralisi per la città

palumbo-piccolo “Oltre 3.000 corse bus tagliate, problemi al servizio metroferroviario, ritardi nella fornitura dei 150 nuovi autobus e forti carenze nelle manutenzioni. A pochi giorni dalla ripresa dell’anno scolastico, con i romani ormai rientrati dalle vacanze, è a rischio il servizio di trasporto pubblico”. Lo dichiarano i consiglieri Pd di Roma Capitale, Marco Palumbo e Ilaria Piccolo.
“I numerosi disagi arrecati ai cittadini romani e ai turisti sono stati ancora più pesanti per la mancanza di un’informazione puntuale e completa sulla riduzione dei mezzi pubblici. Stiamo presentando un Ordine del giorno in Consiglio comunale per conoscere i criteri e le modalità con cui è stata attuata la pesante diminuzione del servizio di trasporto, oltre ai motivi che hanno portato a distogliere decine di milioni di euro destinati ad Atac per assegnarli a Roma Tpl. Con due atti dirigenziali di Roma Capitale, infatti, vengono trasferite risorse per circa 55 milioni di euro destinate prima ad Atac e poi assegnate a Roma Tpl. Questi fondi avrebbero permesso di acquistare i materiali di ricambio e procedere con le operazioni di manutenzione del parco mezzi con l’obiettivo di incrementarne la disponibilità. È necessario ripristinare al più presto le corse tagliate – concludono i due consiglieri – per non paralizzare la città e garantire un reale diritto alla mobilità”.

(Omniroma)

 

Anagramma, non si placa la polemica dopo le parole dell’assessore Di Maggio

ceccato bonelliIn una risposta ad una question time del capogruppo del Pdl Cristiano Bonelli, l’assessore ai servizi sociali del III Municipio Eleonora Di Maggio aveva raccontato di essersi sentita minacciata dai toni di una telefonata del presidente dell’associazione Anagramma Cristiano Ceccato, che successivamente in una lettera aperta aveva poi attaccato la nuova politica del III Municipio. E’ bastato questo breve passaggio di una lunga replica dell’assessore al consigliere Bonelli per riaccendere la polemica sui social network. E’ stato lo stesso Ceccato a riprendere la questione in un lungo post: “sapete…dopo la mia lettera all’assessore Di Maggio del III Municipio di Roma, ripresa da alcune testate è stata fatta una question time in consiglio sulla mia Associazione. La Di Maggio dice che l’ho minacciata e che Anagramma non ha mai svolto lavori sociali…insomma non esistiamo. Giustamente l’ex Presidente di Municipio Cristiano Bonelli fa notare che se è vero di denunciare immediatamente tali minacce. Io dico solamente che dovrebbe vergognarsi la Di Maggio, assessore alle politiche sociali del III Municipio, per la falsità detta…anche un omino piccolo piccolo doveva portare le carte in procure e denunciarmi….ancora sto aspettando….ma vi rendete conto che siete soltanto buoni a dire buggie?”. Una nota che continua e non risparmia nemmeno l’attuale presidente del III municipio Paolo Marchionne: “…mi spiace solo per una persona….il Presidente Paolo Marchionne….deluso da lui sia come uomo che come Presidente, eppure se non ricordo male in Via Fracchia fu testimone di come Anagramma agiva…..se non ricordo male veniva nel mio cortile dove abito e chiacchieravamo….e non sei stato in grado di dire due paroline al tuo Assessore Di Maggio e fargli notare che diceva un mare di cazzate?”. Poi Ceccato rigetta l’accusa di essere stato favorito dalla passata amministrazione: “dietro Anagramma non c’e’ ne Cristiano Bonelli ne altri Politici…ci sono solo persone che si muovono per il bene comune…lo stesso bene sociale che voi volete cancellare partendo da Anagramma togliendogli la sede nel Municipio……Presidente Marchionne…faccia una bella lettera e me la consegni con la richiesta di liberazione della sede…ma la voglio ricevere direttamente da Lei…perché la vorrei guardare in faccia e vedere fino a che punto arriva la sua falsità….oggi ho capito che la sua amicizia era solamente finta”. Infine un appello ai consiglieri capitolini provenienti dal III Municipio: “Sig. Marco Palumbo, sig. Fabrizio Panecaldo….ecco cosa fanno nel III Municipio di Roma….gli anziani fanno la fila ai cassonetti aspettando che la Pam getti i rifiuti.. i Governanti del III Municipio si attaccano ad una stanza….. Ma ripiatevela….ma lo voglio per iscritto…..Sig. Gianna Le Donne….la prego…non cancelli anche questo di post…..altrimenti viene meno il suo senso di trasparenza”. Una nota alla quale l’attuale amministrazione municipale non ha risposto se non indirettamente con le parole dell’assessore Eleonora Di Maggio in consiglio municipale: “ci saranno regole certe e trasparenti nelle assegnazioni di spazi e risorse pubbliche”.

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