Tmb Salario, Marino (Pd): “falsità da assessore Muraro”. Corbucci (Pd): “chiedono ai cittadini di risolvere problema”

estella-marinoTMB Salario. Quante falsità dall’Assessore Muraro che dichiara: ‘Obiettivo primario è concretizzare soluzioni che segnino una netta discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti, puntualmente incapaci di dialogare costruttivamente con i cittadini’. Abbiamo incontrato con cadenza costante i comitati di salario/villa spada, dall’inizio, aggiornandoli poi quando stavamo progressivamente scaricando i conferimenti all’impianto Salario, comunicando loro i dati, quando poi c’è stato l’incidente a giugno 2015 e nell’ultima riunione in cui ci siamo dati appuntamento a novembre 2015 (ma la giunta è caduta) in vista della chiusura di dicembre per provare a ragionare sulla riconversione, sull’ipotesi di centro di raccolta e riuso ed Isola ecologica“. Lo scrive in un post su Facebook l’ex assessore all’ambiente Estella Marino.

Questo per dire è il resoconto di una riunione del tavolo partecipato di agosto 2014, il post è dei comitati non dell’Amministrazione http://www.villaspada.net/…/resoconto-tavolo-partecipativo…/ – si legge nel post – Oltre alle falsità sulla precedente Amministrazione l’Assessore Muraro in un colpo solo svilisce anche l’enorme lavoro che in quei tre anni i bravi tecnici degli uffici degli inquinanti (proprio quelli del dipartimento Ambiente) hanno svolto in collaborazione coi cittadini per la rilevazione dei problemi odorigeni legati all’impianto. Invece di attaccare l’amministrazione precedente che di cose ne ha fatte sui rifiuti (chiusura Malagrotta, delibera verso rifiuti zero, delibera anagrafe dei rifiuti, raccolta differenziata da meno del 30% ad oltre il 45%, porta a porta esteso da 20.000 cittadini ad 1 milione di cittadini su 3 milioni in tre anni, nuovo affidamento Ama e nuovo contratto di servizi che era fermo dal 2004), governate e dimostrate quanto sapete fare, a 100 giorni dall’inizio mi pare ci sia proprio poco. Ps: ma non c’era l’emergenza rifiuti creata dai cattivi prima? Direi di no. E poi ad agosto non si erano risolti tutti i problemi? Appena rientrati i romani evidentemente no. Nessuno ha la bacchetta magica (ma quando eravate all’opposizione dai vostri proclami sembrava tutto così semplice) quindi forse è il caso, umilmente, che smettiate di agitarla“.

ama-assembleaDuro anche il commento dell’assessore uscente del III municipio Riccardo Corbucci: “da una parte i consiglieri municipali del M5S del III municipio chiedono di aumentare i turni di lavoro nell’impianto, così da farlo lavorare a pieno regime, dall’altra l’assessore capitolino Paola Muraro chiede ai cittadini di risolvere il problema del Tmb Salario, delegando a loro la presentazione di una proposta per la riconversione sostenibile. Una presa in giro, che serve soltanto a guadagnare tempo e a fermare le proteste dei residenti, che si stavano organizzando per manifestare al Campidoglio“. “Mi auguro soltanto che quando l’assessore parla di discontinuità rispetto alle amministrazioni passate, non si riferisca al fatto di voler mantere aperto l’impianto Tmb Salario, come andava blaterando durante l’estate“.

Impianto Ama Salario, 2015 l’anno della svolta

Impianto AMA SalarioGià da diversi mesi, chi segue la vicenda dell’impianto AMA Salario sa che il 2015 sarà l’anno della svolta e, a pochi giorni dal tavolo partecipativo del 24 febbraio,  la tensione tra i cittadini sale.
Il tutto inizia l’11 febbraio u.s. quando in III Municipio vengono approvate le linee guida del nuovo contratto di servizio AMA. Nell’ultima parte del comunicato di Gianna Le Donne, Assessore all’Ambiente e Vicepresidente del III Municipio, e  Francesca Leoncini, Presidente della Commissione Ambiente, si legge “il nuovo contratto di servizio sarà improntato alla chiusura del ciclo dei rifiuti ed ancorato al principio del decentramento amministrativo, rafforzando il ruolo di interlocuzione e controllo dei Municipi, così come chiesto dagli emendamenti presentati dalla giunta del III Municipio guidata da Paolo Marchionne. Inoltre, con un emendamento sulla chiusura, riconversione e adeguamento degli impianti di trattamento dei rifiuti che creano particolari criticità in prossimità di abitazione o luoghi di lavoro, l’amministrazione del III Municipio ribadisce l’impegno assunto per la chiusura dell’impianto TMB di via Salaria“.
Il 16 febbraio il Presidente di Ama Daniele Fortini presenta alla Commissione Ambiente del Comune di Roma un documento molto dettagliato con al centro il nuovo contratto di esercizio che l’AMA dovrà stipulare con l’amministrazione capitolina. A proposito dell’impianto AMA Salario si legge “Ecodistretto focalizzato sul trattamento/valorizzazione delle frazioni secche da raccolta differenziata (carta, plastica, metalli, vetro e ingombranti, raee)”. Frase che ha scatenato subito le polemiche tra i cittadini che da anni lottano contro il TMB di via Salaria e che chiedono da sempre che l’impianto torni ad essere ciò per cui era nato: uffici e deposito mezzi. 
 Il 18 febbraio il Presidente del III Municipio, Paolo Marchionne, e la Vicepresidente con delega all’Ambiente, Gianna Le Donne, in una loro nota dichiarano “Il 24 febbraio si terrà il tavolo partecipativo istituito insieme ai comitati di cittadini di Villa Spada, le Istituzioni comunale e municipale, i dirigenti dell’Ama, rappresentanti dei lavoratori e le associazioni interessate che oramai da mesi, si riuniscono periodicamente. In questi mesi riteniamo importante il lavoro fatto insieme all’azienda, in risposta al percorso tracciato dall’Amministrazione, e nel contempo ribadiamo che il luogo preposto alla condivisione delle scelte rispetto al futuro di quell’area è proprio il tavolo partecipativo. Non possiamo infatti permetterci, come invece accaduto in passato, che i territori vengano tagliati fuori da scelte che incidono sulla qualità della vita delle persone che li abitano“.
Un messaggio chiarissimo arriva oggi con un comunicato di Estella Marino “Se i cittadini dovessero dire no all’ecodistretto per la frazione secca- ha spiegato Estella Marino riferendosi al progetto della municipalizzata relativo alla riconversione del Tmb di via Salaria- daremo ad Ama indicazione di riconvertire in altro modo il proprio patrimonio”. Estella Marino ha aggiunto poi che “l’intenzione dell’amministrazione e’ quella ribadita in questi mesi nel tavolo aperto con le associazioni, che si riunisce una volta al mese, e cioè di procedere gradualmente alla riduzione del conferimento del rifiuto indifferenziato fino alla chiusura a dicembre 2015 del Tmb di via Salaria”.
Riccardo Corbucci Presidente del Consiglio del III Municipio commenta subito su facebook “Condivido le dichiarazioni dell’assessore Estella Marino! Siamo vicini al risultato, bisogna mantenere la barra dritta, continuare a sostenere chi da anni si batte per questo risultato storico (comitato, stop alla puzza e cittadini di Villa Spada)“.
Prossima tappa il tavolo partecipativo del 24 febbraio al Dipartimento Ambiente del Comune di Roma.

Impianto AMA Salario, Estella Marino: No ecodistretto se gente contro e a dicembre 2015 il TMB chiudera’

estella marinoRoma, 19 feb. – No all’ecodistretto a Ponte Malnome e no anche a quello nell’area di via Salaria (che attualmente ospita un Tmb) di proprieta’ dell’Ama, se i cittadini di quella zona saranno contrari. Lo ha detto l’assessore capitolino ai Rifiuti, Estella Marino, in un’intervista all’agenzia Dire.    “Se i cittadini dovessero dire no all’ecodistretto per la frazione secca- ha spiegato Estella Marino riferendosi al progetto della municipalizzata relativo alla riconversione di del Tmb di via Salaria- daremo ad Ama indicazione di riconvertire in altro modo il proprio patrimonio”.    Estella Marino ha aggiunto poi che “l’intenzione dell’amministrazione e’ quella ribadita in questi mesi nel tavolo aperto con le associazioni, che si riunisce una volta al mese, e cioe’ di procedere gradualmente alla riduzione del conferimento del rifiuto indifferenziato fino alla chiusura a dicembre 2015 del Tmb di via Salaria”.    Tutto quello “che sara’ il futuro di quell’area dell’Ama- conclude- lo discuteremo sempre a quel tavolo con i comitati”.

 

III Municipio, Marino al circolo Pd Montesacro conferma chiusura impianto Ama di via Salaria entro il 31 dicembre 2015. Tanti gli interventi dei cittadini. Tramonta l’annunciata protesta dell’opposizione

marino ignazioSi preannunciava pregna di cattivi presagi la visita del Sindaco Ignazio Marino al circolo Pd Montesacro di Piazza Monte Baldo, a pochi metri dalla sede istituzionale del III municipio. Sul piede di guerra le opposizioni del centrodestra, alcuni dei comitati di quartiere impegnati contro il cemento e il comitato Villa Spada, che lotta da anni per far chiudere l’impianto Tmb dell’Ama di via Salaria. Alla fine, invece, la contestazione non c’è stata o meglio si è limitata ad un paio di consiglieri di opposizione, accompagnati da una manciata di cittadini, che hanno affisso abusivamente alcuni volantini contro Marino sui pali della luce e sui muri di Piazza Monte Baldo.

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III Municipio, Estella Marino: “La differenziata arriva al 47,3%”

raccolta_differenziata_cinque_frazioni_d0 “A maggio 2014 la raccolta differenziata nei Municipi che hanno avviato il nuovo modello a cinque frazioni durante il 2013 sfiora il 50%”. Lo fa sapere l’assessore Estella Marino (Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti). Risultati “da non sottovalutare”, sottolinea l’assessore, in una fase che impone di “gestire le difficoltà” del settore.

Scendendo nel dettaglio, l’assessore Marino precisa che “nel Municipio III si arriva al 47,3%, nel Municipio VI al 50,8%, nel Municipio XI al 47,1%, nel Municipio XIII al 42,3%. Fino al picco del 59,2% del Municipio IX”.

Ora, preannuncia l’assessore, si va verso l’estensione del piano “ad altri cinque Municipi nel 2014, coinvolgendo oltre 1,8 milioni di abitanti”. Ciò consentirà “di rispettare l’obiettivo del 50% di raccolta differenziata a fine anno, in tutta la città”.

“Voglio ringraziare”, ha poi detto l’assessore, “chi ha permesso il raggiungimento di questi obiettivi: i cittadini, che con la loro attenzione e il loro sforzo sono l’anello fondamentale per la riuscita della raccolta, e i Presidenti di Municipio e i rispettivi assessori all’Ambiente che ogni giorno rispondono, con la loro costante presenza e azione, ai possibili disagi e rallentamenti derivanti dal cambio di abitudini e dell’intero sistema”.

I primi dati – conclude Estella Marino – confermano la fattibilità “del cambiamento, a Roma, verso un modello sostenibile e virtuoso della gestione dei rifiuti”.

(Fonte: Roma Capitale)

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