III muncipio, Leoncini: “per Capoccioni corsia preferenziale per aula consiliare”

img_3749“Dopo aver denunciato pubblicamente l’abuso delle istituzioni da parte del M5S in III Municipio, in seguito alla concessione della Sala Consiliare per due iniziative politiche a sostegno del NO al Referendum, una il 27/09 u.s. e l’altra il 5/10 u.s., ho chiesto formalmente alla Presidenza del Consiglio se per la richiesta della Sala per l’iniziativa del 27/09 in con la Presidente del III Municipio Roberta Capoccioni e l’On. pentastellata Roberta Lombardi fosse stato rispettato il termine dei 15 giorni d’anticipo come da nota della Presidenza stessa inviata con prot. del 22/09 u.s. Ebbene, la richiesta per l’utilizzo della Sala Consiliare per l’iniziativa del 27/09 con la Presidente Capoccioni e l’On. Lombardi è del 20/09, appena una settimana prima dell’evento e quindi al di sotto del termine dei 15 giorni posto nella nota del Presidente del Consiglio, peraltro posteriore di due giorni alla richiesta”.

img_3752La consigliera democratica Francesca Leoncini spiega quindi come la nota del Presidente del consiglio Novelli, che apriva la sala consiliare anche ai comitati del Si sia stata una toppa messa all’errore iniziale della Presidente Capoccioni, che peraltro, pur facendo una richiesta datata alcuni giorni dopo, rispetto agli altri comitati per il no, ha poi potuto tenere il proprio evento prima degli altri. Una cosa che ricorda molto la polemica sull’assemblea per il Saish scuola, convocata prima di quella già prevista dalla consulta handicap. “Evidentemente, anche per la Sala Consiliare la Presidente del III Municipio Roberta Capoccioni dispone di una corsia preferenziale al di fuori di ogni norma, regolamento o consuetudine istituzionale” la chiusura della consigliera Francesca Leoncini, che incassa anche il ringraziamento del comitato del Si del III municipio.

img_3750“Con un banale accesso agli atti, la consigliera Leoncini ha dimostrato con quale arroganza in III municipio vengono occupati gli spazi pubblici” spiegano dal comitato “sono emerse le balle con le quali il Presidente del municipio e il presidente del consiglio municipale, hanno tentato di giustificare l’occupazione dell’aula istiutizonale da parte di un partito politico. In realtà le regole imposte per gli altri (15 giorni per ottenere la sala) non valgono per la presidente e i suoi amici”.

III Municipio, diffida alla consigliera Pd Federica Rampini a non utilizzare le riprese audio-video della commissione servizi sociali. Palumbo (Pd): “bavaglio per impedire la discussione”. Marchionne: “occupazione delle Istituzioni”

michelangeliPenso a come sia strano e incoerente la richiesta di trasparenza e partecipazione a fasi alterne… trovarsi a dover riprendere una commissione pubblica per rendere noto a tutti cosa accade in Municipio e poi essere diffidata a farlo…” sono le riflessioni di fine giornata della consigliera democratica Federica Rampini, dopo la diffida scritta ricevuta dalla presidente della commissione servizi sociali del III municipio Daniela Michelangeli. Qualche mese fa le due consigliere si sarebbero potute scambiare i ruoli. All’epoca erano i consiglieri del M5S a chiedere le riprese in streaming delle sedute del consiglio e delle commissioni municipali. Nella passata consiliatura venne persino approvato un nuovo regolamento municipale, che regolava la possibilità di riprendere le sedute pubbliche di consigli e commissioni. Un regolamento che all’epoca venne contestato dall’opposizione pentestellata. Lo stesso regolamento che oggi viene invece utilizzato dalla consigliera Michelangeli per diffidare la collega Rampini “ad utilizzare le riprese audio-video della commissione del 26 settembre”. Riprese effettuate senza la necessaria autorizzazione della presidente della commissione, come previsto dall’art. 86 del Regolamento municipale appunto.

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