Balletti e faide interne paralizzano il municipio

marchionne-2“La Presidente del Municipio Roma III ha rimosso l’assessore ai Lavori Pubblici, Mobilità e Periferie, l’arch. Patrizia Brescia. L’ultima nominata della sua Giunta è stata anche la prima ad essere rimossa. Forse perché già pesava sulla sua testa una mozione di sfiducia delle forze di opposizione dovuta alla sua latitanza nelle commissioni consiliari, dove si è presentata per la prima volta nella giornata di ieri. Probabilmente la Presidente Capoccioni ha voluto evitare che fosse l’aula a sfiduciarla, giocando d’anticipo e rimuovendola. Di certo l’arch. Brescia è anche il capro espiatorio della maggioranza del M5S per coprire faide interne alla maggioranza e il pressappochismo che regna nella gestione degli interventi di manutenzione delle strade e della mancanza di interventi per la mobilità: da ottobre infatti il Municipio è sprovvisto del servizio di pronto intervento sulle strade e di manutenzione ordinaria, in parole povere non si può tappare nemmeno una buca o rimuovere un pericolo da un marciapiede. Una situazione paradossale a cui si aggiunge il blocco delle opere già finanziate che non si capisce perchè siano state bloccate, tra queste il rifacimento di piazza Menenio Agrippa, il ponte ciclopedonale sull’Aniene, gli interventi di completamento della metro B1. Stanno partendo solo ora – a scuole aperte – gli interventi di ristrutturazione straordinaria di sei plessi scolastici, le cui gare di appalto erano assegnate già in estate, Mentre gli interventi per realizzare due rotatorie su via della Bufalotta, in corrispondenza del viadotto dei Presidenti e di via di Settebagni, anche quelli già finanziati, sono definiti dalla Capoccioni ‘non prioritari’. Mi auguro che la Presidente Capoccioni venga in Consiglio a riferire sulla cacciata dell’assessore Brescia soprattutto per indicare come intende muoversi sulle tante questioni che da giugno ad oggi sembrano essere state congelate, a causa di scelte sbagliate sulla composizione della propria squadra di governo. Balletti e faide interne al M5S che rischiano di paralizzare l’azione amministrativa del Municipio III”. Così in una nota il Capogruppo del Partito Democratico in III Municipio, Paolo Emilio Marchionne.

Temporale a Roma, disagi in III Municipio

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Via Valdinievole

A seguito del violento temporale che si è abbattuto sulla capitale è caduto un albero in via Valdinevole nel centro della carreggiata provocando alcuni danni alle auto in sosta. Via della Cecchina risulta allagata. Albero caduto anche in via Nomentana all’altezza del centro anziani via Isola Bella.

 

 

 

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Via della Cecchina

 

 

 

 

 

 

 

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Largo Cloe Elmo

 

 

III Municipio, Leoncini-Laguzzi: “sostegno a commercianti, dichiarazioni M5S assurde”

leoncini-laguzzi“Assistiamo in questi giorni a dichiarazioni assurde da parte dell’assessore all’ambiente pentastellato del III municipio. Dopo il “gomblotto” dei frigoriferi, arriva quello dei commercianti di materassi, che vengono ingiustamente additati sui social come possibili responsabili di un non corretto smaltimento dei giacigli usati” lo dichiarano in una nota la consigliera democratica Francesca Leoncini e Filippo Maria Laguzzi, presidente uscente della commissione commercio. “L’assessore nel chiedere ai cittadini gli indirizzi di questi negozi, per stilare chissà quale lista di proscrizione per poi organizzare “visite mirate”, proprio così scrive l’assessore” spiegano i Dem “evita accuratamente da mesi di dire come pensa di risolvere l’annosa questione del Tmb Salario. Invece di scrivere post di distrazione di massa, l’assessore porti rispetto per i nostri commercianti e se la prenda invece, come faceva solertemente nel passato, con la nuovo dirigenza di Ama scelta dall’amministrazione di cui fa parte”.

Parco delle Sabine, l’associazione audita in Commissione Urbanistica

parco-delle-sabine“Il 4 novembre 2016  l’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine è stata audita per la seconda volta dalla Commissione Urbanistica del Comune di Roma.  Finalmente, dopo mesi, è stato possibile ascoltare dai due uffici coinvolti, il Dipartimento Tutela Ambientale e il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, una voce concorde e risolutiva sulla questione del Parco delle Sabine.  La commissione ha votato e approvato all’unanimità l’indirizzo politico agli uffici di procedere al completamento del Parco delle Sabine mantenendo inalterato il perimetro originariamente previsto in convenzione e ripristinando una buona parte delle superfici arboree che nella proposta di variante erano state eliminate. Nella sostanza la Commissione Urbanistica del Comune di Roma fa propria la recente mozione approvata dal Consiglio Municipale del III Municipio di Roma sul completamento del Parco delle Sabine.
Si attende che gli uffici certifichino l’ammontare dei soldi non spesi da parte della società Porta di Roma. Al momento possiamo solo dire che la cifra è importante e consentirebbe di fare tanto.
Da oggi possiamo orgogliosamente dire che il Parco delle Sabine verrà completato recuperando elementi sostanziali del progetto originario. Un grande parco pubblico, dal raccordo a Largo Labia, per il quale ci siamo sempre battuti” a comunicarlo sui social è l’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine.

In guerra per amore (recensione film di Salvatore Cusimano)

in_guerra_per_amore2New York 1943. Mentre il mondo è nel pieno della seconda guerra mondiale, Arturo vive la sua travagliata storia d’amore con Flora. I due si amano, ma lei è promessa sposa al figlio di un importante boss. Per convolare a nozze, il nostro protagonista deve ottenere il sì del padre della sua amata che vive in un paesino siciliano. Arturo, giovane e squattrinato, ha un solo modo per raggiungere l’isola: arruolarsi nell’esercito americano che si prepara per lo sbarco in Sicilia.

Volutamente o meno, in ‘In guerra per amore’ il riferimento a ‘Forrest Gump’, seduto su una panchina alla fermata dell’autobus con la sua scatola di cioccolatini, è intuibile.

Si tratta di un nuovo film sulla mafia, sospeso tra incanto e disincanto, con un certo alone fiabesco. Nell’interpretazione delle umane cose da parte del regista de “La mafia uccide solo d’estate” ci sono lucidità, delicatezza, autenticità e garbo, sottolineando ancora una volta la passione del regista per il passato e per il giornalismo, anche d’inchiesta: le teorie del collegamento tra mafia e alleati vengono infatti affrontate e argomentate, con un pizzico di ironia, tipica di Pif e, con un pò di sale aggiunto allo zucchero di tutta l’opera. La speranza e l’interesse che lo spettatore all’inizio nutriva verso Arturo e Flora vengono spodestati violentemente dallo stupore e dall’angoscia nello scoprire il lato oscuro della liberazione da parte degli alleati, fenomeno da sempre associato a positività e speranza.

Se poi aggiungiamo che si parte dalla sua Sicilia, che omaggia nella “tornatoriana” fotografia per immortalare gli scorci e la vita di Crisafullo, con splendide riprese, che ci aiutano a non dimenticare la bellezza di tale regione, vien fuori un’opera ben fatta, ideale prequel della precedente opera del regista siciliano.

Da sottolineare la comicità e i drammi di tanti grandi personaggi minori che condiscono la pellicola di un retrogusto agrodolce, come per esempio Maurizio Bologna e Sergio Vespertino, quasi due nuovi Franco e Ciccio, davvero bravi nell’interpretare ‘lo zoppo’ e il ‘cieco’ dei villaggio, Mimmo e Saro, che con il loro rapporto di forte amicizia e in seguito amore strizzano velocemente ma con efficacia l’occhio ai rapporti omosessuali nel passato.

Il film sa far ridere, sa emozionare ma soprattutto sa stupire regalando moltissimi momenti di riflessione, cosa ormai rara per il cinema in generale dove spesso si preferisce limitarsi alla spettacolarità; inoltre, funziona grazie a un ritmo fluido e la presenza di molti siparietti comici, che sembrano richiamare molto le pellicole storiche della cinematografia italiana.

Salvatore Cusimano

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