Tmb Salario, è scontro fra l’assessore capitolino Montanari e il Presidente del III Municipio Caudo sul treno dei rifiuti. Raimo: “operazione potrebbe andare avanti per settimane”


Come annunciato nella giornata di ieri è cominciato il trasferimento al Tmb Salario dei rifiuti stipati nei container del treno fermo da settimane alla stazione di Roma smistamento. Le operazioni effettuate alla presenza dei tecnici dell’Arpa Lazio sono state seguite direttamente anche dal Presidente del III municipio Giovanni Caudo e dall’assessore municipale Christian Raimo. Secondo l’assessore capitolino Pinuccia Montanari lo svuotamente del treno terminerà il 25 agosto e non provocherà “un aumento del volume degli scarti lavorati nell’impianto, poichè Ama ha dirottato una stessa quantita di rifiuti verso l’impianto Colari gestito da un commissario nominato dal Prefetto di Roma“. Nella stessa nota la Montanari ha tenuto a precisare come non vi fosse presenza di cattivo odore e come questo sia stato certificato dal verbale redatto dall’Arpa Lazio.

Poi la Montanari si è augurata che in futuro non ci siano facili strumentalizzazioni politiche, “poichè allarmare continuamente i cittadini, come accaduto di recente, non aiuta a comprendere i reali motivi delle criticità strutturali che la Capitale sta affrontando“. Una stoccata neanche troppo velata al Presidente del III municipio Giovanni Caudo e ai comitati dei cittadini, che nel giorno di ferragosto avevano promosso un presidio presso l’impianto nel tentativo di tenere alta l’attenzione su un tema di salute pubblica così delicato. Alle parole della Montanari sono insorti sui social numerosi cittadini, alcuni dei quali hanno chiesto le dimissioni dell’assessore.

La risposta di Caudo alla Montanari non si è fatta attendere. “L’avevo invitata formalmente con una lettera ad essere con me il 15 agosto nel luogo che più rappresenta il disagio dei cittadini. Ogni istituzione ha il suo luogo eletto dove stare il giorno di ferragosto per segnare la vicinanza con la comunità. Dispiace che non abbia accolto l’invito, perché sarebbe stato un segnale importante e si sarebbe anche resa conto di persona che noi del Municipio esercitiamo la nostra vertenza a fianco dei cittadini con il massimo di responsabilità e di senso delle istituzioni“. L’allarmismo si crea – secondo il Presidente del municipio – quando i cittadini apprendono dai giornali che esiste un treno pieno di rifiuti posizionato da oltre due mesi sotto le proprie finestre. “Non oso immaginare che lei non ne fosse a conoscenza” ribatte Caudo “eppure non ha sentito il dovere di comunicarlo né al municipio, ma sopratutto ai cittadini. La trasparenza e le corrette informazioni sono il prerequisito perché non si creino allarmismi“.

Molto più duro l’assessore Raimo, che ha raccontato come l’aver lasciato i rifiuti per due mesi a marcire sotto il sole abbia reso molto più complicate le operazioni di svuotamento nella fossa. I rifiuti, scrive Raimo sui social, si sono “talmente compattati da non riuscire a scivolare nella fossa, quindi servirà un altro mezzo che andrà recuperato inun altro impianto. Un’operazione che doveva durare pochi giorni, potrebbe andare avanti per settimane“. La parte più interessante del post di Raimo è quella relativa alle rilevazioni dell’Arpa, l’agenzia regionale di protezione ambientale, la cui presenza è stata sollecitata dal municipio per controllare cosa contenessero i treni. Nel racconto di Raimo si percepisce un certo fastidio: “hanno visto e hanno detto tutto a posto. Sembra che non puzzi, sembra roba normale. L’hanno detto per il primo container, hanno dato un occhio anche al secondo. E hanno detto: vabbè, se sono a posto questi due, saranno a posto tutti e sessantacinque“. A quel punto l’assessore chiede se i tecnici sarebbero tornati nei prossimi giorni. La risposta è lapidaria: “No, stiamo sotto organico“.

Quello che emerge da questi primi due mesi è che il III municipio stia realmente trattando come emergenza socio sanitaria la questione dei miasmi del Tmb Salario, mentre le altre Istituzioni coinvolte (Regione, Comune e Ama) continuino a considerare l’impianto strategico per il ciclo dei rifiuti. Alla domanda del Presidente del III municipio Caudo sulla conferma della chiusura dell’impianto entro il 2019, la Sindaca Raggi non ha ancora dato alcuna risposta. Soprattutto per questa ragione, probabilmente, il Presidente della commissione trasparenza capitolina Marco Palumbo ha annunciato la convocazione di una commissione sull’argomento del treno, per comprendere quali rifiuti dovesse trasportare. Per Palumbo appare “chiaro come la vicenda del treno dei rifiuti fermo da mesi in una stazione ferroviaria sia solo la punta dell’iceberg di un problema ben più grave nella Capitale”.

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