Tmb Salario, la battaglia contro l’impianto dell’Ama non si ferma nemmeno a ferragosto


Il Presidente del III Municipio Giovanni Caudo non ferma la battaglia contro i miasmi provenienti dall’impianto Tmb Ama Salario nemmeno a ferragosto. Per domani, infatti, la giunta del III Municipio ha lanciato una mobilitazione presso l’impianto di via Salaria, per chiedere all’assessore all’ambiente capitolino la conferma della promessa di chiusura dell’impianto per il 2019. Per arrivare all’obiettivo Caudo ricorda in un’intervista alla Repubblica, che prima di tutto deve aumentare la raccolta differenziata, ancora ferma al 44%. La questione della puzza del Tmb ha tenuto banco in questi giorni, anche grazie all’incredibile notizia del treno carico di rifiuti fermo sui binari a pochi metri dalla case dei cittadini, che già devono sopportare i miasmi del Salario. “Fortunatamente il treno non e’ maleodorante – aveva riferito Caudo dopo un sopralluogo – evidentemente perche’ non contiene umido“.

I dati della commissione tecnica di controllo resi noti qualche giorno fa testimoniano come le scelte operate dall’azienda, che e’ al 100% di proprieta’ di Roma Capitale, abbiano spostato nell’impianto del Salario una quantita’ crescente di rifiuti, mentre a parole se ne sosteneva la chiusura. Nel 2016 al Salario si lavoravano in media circa 300 tonnellate al giorno, nel 2017 si e’ passati a oltre 520 tonnellate giornaliere.

Un incremento insostenibile e colpevole, perche’ avviene a fronte di un calo della quantita’ di rifiuto indifferenziato” denuncia il minisindaco di Montesacro. Per avere un’idea, si e’ passati da una media di circa 60 camion al giorno che entrano al Salario a quasi 90 camion, uno ogni 7 minuti. Sulla questione è intervenuta anche l’ex assessore all’ambiente del Comune di Roma Estella Marino che sui social attacca: “quindi sul Tmb Salario e sul fatto che noi avevamo diminuito i conferimenti di rifiuti e la giunta grillina li ha aumentati avevamo ragione noi“. Dello stesso tenore il commento di Riccardo Corbucci, coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma e per molti anni consigliere in III municipio: “L’amministrazione Caudo ha posto il problema della puzza del Tmb Salario al primo posto fra le priorità da affrontare. Sarò al fianco del Presidente a ferragosto, come siamo sempre stati al fianco dei cittadini in questi anni. Il Tmb del Salario funziona male ed è troppo vicino alle case. Va chiuso il prima possibile“. Nel frattempo la puzza sta arrivando anche nei quartieri più centrali della città. Il gruppo social Trieste-Salario, infatti, si è unito agli altri comitati nella battaglia per la chiusura dell’impianto e stanno partendo una serie di esposti per chiedere l’intervento del Comando Carabinieri Tutela per l’Ambiente.

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