III Municipio, M5S alle opposizioni: “siate seri”. Bugli (Pd): “non si può fare politica se si disprezza la politica”. Nessuna partecipazione sul bilancio, il consiglio municipale rimane in aula per tre giorni nell’indifferenza della cittadinanza


bilancio-iii-municipioQuello che rimarrà della discussione del bilancio 2017 è la totale indifferenza da parte della cittadinanza e dei comitati di quartiere. La discussione, avviata con una riunione poco partecipata martedì con la presidente Capoccioni e continuata in aula per tre giorni ha registrato un’assenza pressoché totale di partecipazione. Scarso anche il dibattito sui social. A parlare del documento più importate per il municipio, quello senza il quale non si possono fare interventi su strade, parchi e scuole sono rimasti soltanto i consiglieri municipali, chiusi in conclave a Piazza Sempione.

Una chiusura alla cittadinanza, che ad un certo punto è diventata persino fisica, quando giovedì notte il portone di Piazza Sempione è stato chiuso. Chi avesse voluto partecipare al consiglio pubblico, avrebbe dovuto chiamare un numero di cellulare, che invece è rimasto tristemente silenzioso. Una settimana surreale, che si è conclusa venerdì con l’ennesima caduta del numero legale. La quinta in tre giorni. Un record, che potrebbe essere ulteriormente battuto, qualora lunedì, alla ripresa della discussione degli emendamenti, la maggioranza a cinque stelle non avrà risolto i problemi interni, che nell’ultimo mese hanno portato alla revoca dell’assessore ai lavori pubblici (posto ancora vacante nonostante i problemi del municipio su strade e scuole) e alla fronda interna al consiglio, che ha chiesto la revoca degli assessori Domenico D’Orazio e Giovanna Tadonio. Un clima ben sintetizzato dal comportamento della presidente Roberta Capoccioni, sembrata sempre più insofferente nei confronti della sua maggioranza, incapace di rispondere all’ostruzionismo delle opposizioni, che hanno deciso la linea dura dopo aver visto bocciato tutti gli emendamenti presentati. Anche quelli più condivisibili, come la richiesta di aumento dei fondi da reperire nell’assestamento di bilancio. Di fronte a queste richieste, invece, il M5S ha fatto muro, spiegando: “che dopo due giorni di discussione, ci siamo arresti all’evidenza. Le opposizioni hanno presentato richieste per un totale di 30 milioni di euro e uno spostamento di risorse per complessivi 9, facendo finta di non sapere che il budget del municipio è poco meno di 16”. Una critica, rimandata al mittente dal consigliere Democratico Yuri Bugli che si domanda come “l’idea di coprire le profonde lacerazioni interne di una maggioranza divisa sulla gran parte dei temi per mezzo di un racconto fatto di buoni e di cattivi reso alla propria base di attivisti per quanto tempo potrà funzionare?”  Per Bugli il nodo cruciale sarebbe un altro e cioè: “lo snobismo che sembra caratterizzare i rapporti di questa Giunta (fatta di nominati) e il Consiglio (dove siedono gli eletti). Una sorta di nuovo “non disturbate il manovratore” in cui la rappresentanza, evidentemente reputata inutile anche nelle parole dell’ultimo comunicato prodotto dal Movimento del III Municipio, diventa persino un orpello fastidioso mal tollerato anche da chi è chiamato a svolgere esattamente quel compito, i consiglieri stessi”. Un tema che per Bugli produce: “un cortocircuito di logica che vede solo avvilita l’Istituzione” preferendo “raccontare che è meglio non andare in aula ad annoiarsi con le opposizioni, invece che lavorare sulle debolezze interne alla propria maggioranza”. Per giustificare la caduta del numero legale, il M5S afferma di preferire lasciare l’aula per occuparsi di compiti più operativi. “Il nuovo progetto per la viabilità su via Salaria, il tappare le buche e notificare ad Ama e multiservizi che alcuni lavori fatti non sono all’altezza delle aspettative e che dovranno renderne conto”.

Ora appare evidente come sulle prime due questioni, l’approvazione di un bilancio che trovi le risorse utili per i lavori pubblici è assolutamente fondamentale. Non mettere le risorse a bilancio ora, vuol dire ritardare quegli interventi di almeno un anno. Soprattutto per la nuova viabilità su via Salaria, un progetto che vale svariati milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, l’azienda dei rifiuti appare quanto mai strano che l’azienda, i cui vertici sono stati recentemente nominati proprio dal Sindaco Raggi e dall’assessore Muraro, non rispondano adeguatamente all’attuale amministrazione. Viene da chiedersi cosa ci sia sotto e perché, ad esempio, nei confronti di multiservizi non si facciano semplicemente scattare le penali previste dall’appalto in essere. È ancora Bugli a dare la sua chiave di lettura sui problemi della maggioranza: “il tutto è mescolato ad una mancata conoscenza degli strumenti amministrativi a disposizione di chi deve governare un territorio, che porterebbe a riflettere sul fatto che senza un bilancio solido non si possono rispettare gli impegni elettorali, e a una sorta di fede ferrea nel compito messianico che taumaturgicamente sarà assolto nei tempi e nei modi che si riterranno, vagamente, i più opportuni”. Un pensiero che Bugli sintetizza con una chiosa finale “non si può fare politica se si disprezza la Politica”.

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