Nidi, è allarme riscaldamento con il Campidoglio che ritarda l’accensione degli impianti. Petrella (Fdi): “ieri hanno funzionato soltanto un paio d’ore”


termosifoniUna polemica che è andata avanti per tutta la giornata di ieri. Il Campidoglio è accusato di essere in ritardo nell’accensione degli impianti scolastici, nonostante la legge preveda l’attivazione, per la nostra Regione, fin dal 1 novembre. Solo ieri è stato dato il via libera alle caldaie degli asili, ma in molti casi per poche ore, con la conseguenza che i bimbi e le loro maestre sono rimasti al gelo. Oggi dovrebbero essere accesi anche gli impianti di materne, elementari e medie. Tuttavia il problema che rimane è quello del numero di ore durante le quali i termosifoni saranno accesi. In alcuni casi, ieri, le temperature interne sono scese intorno ai 10 gradi, con genitori in rivolta in molte strutture. La consigliera capitolina Valeria Baglio chiederà stamattina in commissione per quale ragione quest’anno si è deciso di aspettare fino all’ultimo per accendere i riscaldamenti, che in base al Dpr 74/2013 potevano partire fin dal 1 novembre.

In III municipio paladina di questa battaglia è stata la presidente della commissione trasparenza Giordana Petrella che denuncia: “ieri i riscaldamenti hanno funzionato soltanto per un paio d’ore. Le educatrici sono state costrette ad avvolgere i bambini nelle coperte“. Dal II municipio Emanuele Gisci attacca: “non si può risparmiare sulla salute dei bambini“. L’unico ad abbozzare una risposta da parte della maggioranza è l’assessore Domenico D’Orazio. Nessuna comunicazione ufficiale, invece, da parte del presidente del municipio Roberta Capoccioni e dell’assessore alla scuola Gilberto Kalenda. Durissimo il presidente del cdq Talenti Manuel Bartolomeo: “ci svegliamo o no Sindaco Raggi? Lo sapevate che l’inverno sarebbe arrivato? Oppure credevate che le scie chimiche avrebbero evitato l’accensione dei riscaldamenti?“. Vale la pena ricordare come il Comune di Roma spenda per il riscaldamento delle strutture oltre 600 mila euro l’anno.  Nel gennaio del 2015 fu proprio l’attuale sindaco Virginia Raggi, all’epoca consigliera di opposizione, ad accusare l’amministrazione Marino di aver riaperto gli edifici scolastici, dopo la pausa natalizia, senza averli prima riscaldati. Anche all’epoca ci si lamentava perchè le famiglie vennero costrette a mandare in classe i figli coperti da piumini e berretti. Lo stesso che avviene oggi a parti invertite.

 

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