Decoro, cittadini denunciano scritte alla stazione metro B1 Conca d’Oro. D’Orazio contro i vandali: “un paio di calci sui denti sarebbe un ottimo deterrente”. Leoncini: “dal vaffa alle botte il passo è breve”


img_3832Una serie di fotografie che mostrano le condizioni esterne della metro conca d’oro, dove i cittadini denunciano uno stato di costante degrado. Il post, tuttavia, è molto costruttivo e fa una serie di proposte fra le quali “sostituire i paramenti e le coperture in plastica, costantemente oggetto di vandalismo, con paramenti in grès dello stesso colore o in acciaio”. Facili da pulire e difficili da divellere.

img_3833Le proposte, poi, continuano come quella di inserire un chiosco o un altro polo attrattivo al centro del parco, così da rendere l’area più frequentata e quindi più sicura. “Programmare un piano di pulizia periodico delle superfici con idropulitrici, in modo da cancellare periodicamente la lavagna e vanificando il gesto vandalico”. A rispondere al post ci pensa l’assessore all’ambiente del III municipio Domenico D’Orazio che però va giù pesante: “un paio di calci sui denti sarebbe un ottimo deterrente e non ditemi che sono un violento. Sarebbe ipocrita, molto ipocrita, chi pensa il contrario”. Una risposta che non è piaciuta al partito democratico che con Francesca Leoncini replica: “dal vaffa alle botte il passo è breve”.

img_3834Duro anche Riccardo Corbucci, assessore uscente in municipio “chiunque proponga la violenza per risolvere i problemi è incompatibile con la democrazia. Curioso che siano spesso quelli nominati e non eletti a scegliere la violenza come soluzione, quando si trovano in difficoltà a risolvere i problemi dei cittadini”. Quando Annalisa, una residente, prova ad abbassare i toni dicendo che “basterebbe metterli a pulire con uno straccetto quello che hanno sporcato”, l’assessore replica ancora: “giusto prima un paio di calci, poi lo straccetto”. A seguire nella discussione qualcuno fa notare che ricorrere alla violenza fisica dimostra debolezza e mancanza di un progetto complessivo. Peggio ancora istigare alla violenza, visto quanto accaduto anche recentemente a Vigne Nuove. Non ci sono commenti da parte della presidente del municipio Roberta Capoccioni. E c’è già chi si chiede sui social dove sia finito lo spirito che animava il comitato di quartiere Serpentara, presieduto proprio da Domenico D’Orazio, che giustamente proprio nel novembre di due anni fa, promuoveva una fiaccolata di solidarietà nei confronti di Gino Lozzi, l’ex custode della scuola Toscanini, pestato da una banda di rapinatori.

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