Terremoto, le preoccupazioni dei residenti vicini al TMB


acido-solforico-soda-caustica“Scosse sismiche importanti hanno toccato la nostra città e si stanno facendo verifiche nelle scuole, nelle strade, nelle gallerie ed in molti edifici. La Protezione Civile nei suoi appelli ci invita anche a stare “lontano da impianti industriali” ma noi abbiamo un impianto di Trattamento Meccanico Biologico a ridosso delle nostre case. Nei sopralluoghi abbiamo visto con i nostri occhi enormi serbatoi di  acido solforico e soda caustica.  Invitiamo le autorità competenti a fare subito delle verifiche nel sito per valutare eventuali danni riportati durante il terremoto.” sono queste le preoccupazioni dei cittadini in lotta da 6 lunghi anni contro l’impianto AMA Salario. “Se durante una scossa sismica uno di quei serbatoi si rovesciasse e si spaccasse contaminando l’aria, il suolo e le falde acquifere potrebbe verificarsi un disastro ambientale” continuano nel loro comunicato.

Una preoccupazione lecita avvalorata dall’incidente del 2 giugno 2015 quando improvvisamente un incendio divampò nell’impianto per cause ancora sconosciute e i romani si resero conto di avere una bomba ad orologeria dentro la città. Bisogna prevenire gli incidenti prima che sia troppo tardi ed è per questo che nel comunicato i cittadini chiedono “alla Protezione Civile e alle autorità competenti di proteggere la nostra salute e di predisporre la chiusura dell’impianto AMA Salario”.

Una chiusura che sembra invece allontanarsi sempre di più dopo le dichiarazioni della Sindaca Raggi apparse il 25 ottobre su La Repubblica  “ ….E poi rimettere in funzione i due impianti di Salario e Rocca Cencia. Abbiamo bloccato tutto, ripulito le vasche e stiamo facendo manutenzione. A breve si ripartirà”.

“La popolazione non tollera più le prese in giro da parte di questa amministrazione con gli incontri ed i sopralluoghi per poi sentire queste scellerate proposte! Che non tolleriamo più che ci dicano che l’impianto è stato svuotato ed in manutenzione mentre  noi siamo avvolti da una puzza orrenda. abbiamo appena fatto un sopralluogo con il Presidente della Commissione Ambiente Diaco, la Presidente Capoccioni  ed altre autorità ed abbiamo verificato di persona che l’Impianto è in piena attività! Inoltre, il 26 ottobre l’Assessore Muraro, a seguito di un incontro con “attivisti e portavoce del M5S”, ha dichiarato che: «è stato raggiunto un accordo sul TMB dell’Inviolata. Sarà escluso dai percorsi di gestione dei rifiuti da questa Amministrazione».  Noi riteniamo che una Amministrazione seria debba rappresentare ed ascoltare  tutti i cittadini e non solo i militanti! Sono sei anni che la cittadinanza sopporta miasmi di natura sconosciuta e vive una situazione indicibile con disagi psico-fisici a causa di una scelta scellerata che non è mai stata condivisa dalla popolazione ma solo subìta sulla propria pelle, sulla propria salute! Questo impianto deve essere chiuso e spostato altrove! Raggi – Muraro venite voi a respirare dalla mattina alla sera i miasmi di questo eco-mostro!” scrive il Comitato dei Cittadini Contro il TMB AMA Salario.

Ma dalla Sindaca e dall’Assessora Muraro nessuna risposta.

 

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