Rifiuti, la teoria del complotto dalle parole del Sindaco Raggi e dell’assessore D’Orazio


rifiuti-in-strafaC’è un problema evidente con i rifiuti a Roma. Cassonetti vuoti e sacchetti della spazzatura dappertutto. E poi mobili, frigoriferi, materassi e cianfrusaglia varia. A gennaio di quest’anno, quando Roma era ancora commissariata, tutte le colpe ricadevano sull’Ama, incapace di gestire un servizio profumatamente pagato dai cittadini romani. Poi, durante l’estate, qualche colpa se la sono presa pure i romani, definiti da più di qualche esponente grillino come “incivili“. E certamente di incivili si tratta, quando si lascia qualsiasi rifiuto in strada, senza prendersi la briga di arrivare alla più vicina isola ecologica. Da qualche giorno, tuttavia, il M5S sembra aver cambiato bersaglio.

In un’intervista a La Repubblica di oggi, la Sindaca Virginia Raggi dichiara: “devo dire che non ho mai visto tanti rifiuti pesanti, divani, frigoriferi, abbandonati per strada. Non so se vengono fatti dei traslochi, se tanta gente sta rinnovando casa, ma è strano“. A questo punto Mario Calabresi, il giornalista che la intervista incalza: “sta dicendo che lo fanno apposta?“. La Raggi replica: “è un pò strano, ci sono frigoriferi che invece di essere portati all’isola ecologica, vengono buttati vicino ai cassonetti e non è mica un lavoro semplice portarli li, non so neanche come facciano. Mi sembra strano“. A questo punto il giornalista non può esimersi dal chiedere: “chi pensa che li mette?“. Qui la Raggi si fa evasiva: “questo io non lo so. Abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini, si vedono ancora cassonetti vuoti e troppi rifiuti appoggiati fuori“.

cassonetti-colmiUn altro tassesso della teoria del complotto lo mette l’assessore all’ambiente del III municipio Domenico D’orazio. Propio ieri sui social, a commento di diverse immagini di rifiuti in strada, D’Orazio scrive: “qualcosa mi dice che sotto c’è qualcosa, tutto troppo e tutto insieme“. Quando residenti ed avversari politici rispondono all’assessore di “evitare di usare la teoria del complotto“, D’Orazio precisa meglio il proprio pensiero: “brutta aria, non è stato accettato l’accordo dai dipendenti, che i sindacati avevano stipulato, si prospettano molti casini purtroppo“. La riflessione è chiara e fa capire che dietro ai rifiuti in strada potrebbe esserci un problema con i dipendenti dell’Ama, circostanza che lo stesso D’Orazio conferma poco dopo: “stanno sotto rinnovo contrattuale, stanno alzando la posta. Per contrattare aumento, straordinari…“. A questo punto un cittadino si indigna e dice all’assessore che è completamente “fuori strada, poichè il contratto di categoria è passato“. Una replica che non convince per nulla D’Orazio che rilancia: “e la fila di ieri mattina al TMB era per profumare la zona? Basta un niente per far capire che si è sotto scacco. Applicare il regolamento del mezzo compattatore alla lettera, attenersi scrupolosamente alle norme ed il gioco è fatto. Basta una freccia del compattarore che non funziona e l’autista non esce, tanto per dirne una“.

Interviste, dichiarazioni e commenti che mettono in evidenza una teoria del complotto, profondamente radicata nel M5S.

Aggiornamento

Arrivano le prime repliche dei democratici alle parole di Virginia Raggi di questa mattina. La consigliera capitolina Valeria Baglio spiega: “sui rifiuti continua la confusione della maggioranza targata Cinque Stelle. Mi sorprende che la Sindaca, nella sua intervista rilasciata oggi a un quotidiano nazionale, parli di complotto e non sappia che la gara per la raccolta dei rifiuti ingombranti è sospesa dall’estate perché l’unico partecipante e aggiudicatario di quella gara non aveva i requisiti richiesti dalla legge. Ora la gara è stata riavviata, ma il servizio non ripartirà che a fine anno. Queste informazioni sono state fornite ai consiglieri dal direttore generale di Ama, Stefano Bina, la settimana scorsa in Commissione Trasparenza. Come fa la Sindaca a non conoscere queste notizie?“. Duro anche il deputato dem Marco Miccoli che usa l’ironia: “avvertiamo la Raggi che oltre a non esistere le scie chimiche e le sirene nei mari, non esiste neanche il ‘gomblotto’ dei frigoriferi abbandonati. Il punto è che l’Ama da mesi ha sospeso il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti e la Giunta Raggi, in quattro mesi, non è stata in grado di ripristinarlo. Le 14 isole ecologiche per la città con il territorio più esteso d’Europa evidentemente non sono sufficienti. Oltre l’inciviltà di alcuni, sempre esistita, ecco la semplice spiegazione dei frigo abbandonati, altro che complotto“.

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