Una mamma infuriata (di Barbara Scarinci)


di Barbara Scarinci

barbara-scarinciLa scuola è ormai iniziata da una settimana e quando pensi di aver ormai organizzato tutto per affrontare l’anno con una certa serenità … ecco che arriva una notizia che sconvolge tutti i tuoi piani e ti mette in crisi così da un giorno all’altro senza preavviso!

“Gentile signora le comunichiamo che da domani il servizio del trasporto scolastico, per i soli bambini della materna, cambierà orario; “obbligatoriamente” l’arrivo del pullman presso la sua fermata verrà posticipato dalle 7 e 50 alle 8 e 50”.

Per noi donne lavoratrici che siamo sempre in cerca del pre-scuola e post-scuola, pur di conciliare gli orari di lavoro con quelli della gestione familiare, il comune ha deciso di agevolarci perché è noto che le mamme non hanno orari  come il resto del mondo, loro vanno quando vogliono! La cosa che rende inconcepibile la notizia, già di per sé assurda, è il fatto che il tutto ti venga comunicato con un messaggio telefonico ad anno scolastico già avviato; poco importa il fatto che tu pagherai una rata di 50 euro mensili per un servizio di cui non potrai usufruire se non a metà! Se non hai altre possibilità, arrangiati! Per non parlare del fatto già deprecabile che ti costringe a pagare l’intera rata di settembre quando potrai usufruire del servizio completo per soli 5 giorni, ossia quando avrà inizio l’orario scolastico regolare.

Lamentano che in Italia la percentuale delle nascite è pari a zero ma l’inadeguatezza dei servizi resi, l’inettitudine della classe politica e l’assenza completa dell’interesse verso il benessere del cittadino mi porta a pensare che forse è anche troppo alta. E’ possibile che noi cittadini non siamo tutelati in alcun modo e in nessun caso? Siamo buoni solo per pagare le tasse? Ci costringono a vivere accanto ad una discarica, ci tolgono i pochi servizi utili a disposizione, che sottolineo paghiamo profumatamente, e poi ciliegina sulla torta, tanto per prenderci in giro ancora un po’, cosa inventano? …il FERTILITY DAY!  Ma quanto vi piace riempirvi la bocca con questi termini anglosassoni!

Caro ministro Lorenzin, mentre lei giorno dopo giorno seduta sulla sua comoda poltrona fa finta di preoccuparsi della salute di noi comuni mortali, io come milioni di altre persone macino chilometri su chilometri per andare a lavorare, faccio i salti mortali per gestire la mia vita familiare quindi dal basso della mia esperienza di cittadina mi sento di suggerirle la prossima campagna “SENILITY DAY”.

L’Italia … un paese per vecchi!

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