L’Atac viaggia su internet (di Anna Punzo)


Anna punzodi Anna Punzo

Il Municipio ci spieghi su quali indagini sono state scelti i tagli che ci coinvolgono e perché non c’è stata condivisione con i cittadini. Nell’epoca della grande comunicazione sui social network, ieri Atac ha pubblicato sul proprio sito una delle più dure e drastiche riprogrammazioni del servizio di superficie. Peccato che la concomitanza con la domenica, unita all’impossibilità di accedere ad  internet per tutte la fasce di età, abbia fatto si che soltanto stamattina tutti i cittadini romani si siano resi conto delle modifiche, che stanno creando ovviamente tanti problemi. Questo il link su cui si trovano tutti i tagli alle linea dei bus.

L’operazione varata dall’Assessore alla mobilità del Comune di Roma Meleo e dal Presidente della Commissione Mobilità Stèfano nel mese di agosto (evidentemente per loro non è valso il problema del caldo) è stata giustificata con l’esigenze di rispettare i cittadini, a fronte delle poche vetture disponibili, poichè il parco mezzi deve essere mantenuto. Della serie siccome non ci sono autobus, togliamo alcune corse così quelli che escono saranno il 100% delle vetture disponibili. Ma questo sarà vero? La situazione dei mezzi pubblici a Roma è in perenne affanno. Appare quanto meno sospetto affermare che togliere ad una linea come l’80, vitale per il III Municipio, 15 uscite mattutine, portando di conseguenza l’attesa in alcuni momenti del mattinata fino a 25 minuti, possa essere una soluzione finalizzata solo ad evitare lunghe attese alle fermate.

L'assessore alla mobilità del Comune d Roma Linda Meleo

L’assessore alla mobilità del Comune d Roma Linda Meleo

La coperta appare molto corta. Se il motivo di eliminare alcune corse è che i mezzi sono in riparazione, perché questi interventi non sono stati programmati ad agosto, quando Roma era praticamente vuota? Chi ci assicura oggi che le vetture rimanenti siano in completa efficienza e quindi tutte disponibili? Siamo soltanto al 5 di settembre, cosa accadrà la prossima settimana alla riapertura delle scuole?

La questione, poi, solleva anche perplessità riguardo al metodo utilizzato dall’amministrazione comunale per comunicare queste variazioni, che modificano profondamente la quotidianità delle persone. Una delle principali accuse alla passata amministrazione era quella di “far calare dall’alto le decisioni”. In questo caso, a maggior ragione, non c’è stato ascolto e coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e dei comitati di quartiere. Non ci sono state assemblee pubbliche, ne discussioni in commissione o in consiglio municipale. 15 linee su 152 sono state drasticamente ridotte. Stiamo parlando del 10%. Come mai il municipio non ha avuto nulla da ridire? Attendiamo una risposta esaustiva dal neo assessore alla mobilità, nominato il 5 agosto scorso e di cui abbiamo avuto traccia soltanto da un post sui social della presidente Capoccioni.

 

Ricordiamo che questo sito dedica lo spazio degli editoriali a chinque voglia scrivere del nostro territorio.

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Comments

  1. Federico says:

    Sarebbe stato opportuno sentire i cittadini. Ma con quali tempi? E poi ascoltiamo pure i cittadini ma se gli autobus sono pochi, ci dobbiamo accontentare. E io i mezzi pubblici li uso. E quando sono pieni e/o arrivano in ritardo, ringrazio sempre le precedenti amministrazioni. Andate a chieder conto a loro

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