III Municipio, botti di capodanno per la maggioranza


concertoMercoledì 7 gennaio è prevista la riapertura dell’attività politica in III municipio con la prima conferenza dei capigruppo del 2015. A tenere banco sarà quasi certamente la querelle con cui si è concluso il 2014, il giallo sull’uscita dalla maggioranza di centrosinistra del capogruppo di Centro Democratico Fabrizio Cascapera. Il consigliere, già candidato presidente del III municipio con la lista Marchini, aveva annunciato la clamorosa decisione nell’ultimo consiglio municipale del 2014, togliendo il disturbo dopo gli interventi in aula dei capigruppo di Pd e Sel Mario Bureca e Cesare Lucidi. All’origine della decisione i contrasti politici insanabili con la maggioranza, maturati in seguito alla votazione per il cambio di destinazione d’uso di Piazza Minucciano.

La notizia dell’uscita di Cascapera dalla maggioranza, tuttavia, è diventata virale sui social network alla vigilia di capodanno, con una vera e propria rissa verbale, che ha coinvolto consiglieri e forze politiche. Ad avviare il dibattito è stata un’intervista dello stesso Cascapera a romapost, dove il consiglieri del Cd aveva spiegato le ragioni della sua decisione: “qualcuno non gradiva la mia presenza ed io lo anticipato”. Ed ancora: “volevo portare partecipazione, ma alcune proposte sono state bocciate a priori”.

Il primo a rammaricarsi per l’accaduto è stato il presidente del consiglio del III municipio Riccardo Corbucci, che spiega: “a Cascapera ho più volte detto di ripensarci. Lui fa parte di un partito che ha sostenuto e sostiene il sindaco Ignazio Marino. Ancora oggi mi auguro che possa tornare sui suoi passi. Soprattutto adesso che la giunta capitolina ha rimescolato le carte. E su certi temi (sicurezza campi rom, ndr) il neo assessore Francesca Danese ha rilasciato dichiarazioni vicine a quanto pensato da Cascapera e anche dal sottoscritto”.

Subito dopo è intervenuto il presidente della commissione servizi sociali Yuri Bugli che ha detto: “l’amministrazione Marchionne ha avuto un mandato che emerge dall’esito delle votazioni di un anno e mezzo fa in cui i contendenti non sono riusciti a raggiungere la maggioranza del consenso popolare. La giunta Marchionne rimane in carica, come era originariamente, gli orientamenti amministrativi restano in essere e i tre capigruppo dell’attuale maggioranza (Pd, Sel, Lista Civica) saranno in grado di pianificare in conferenza dei capigruppo i lavori dell’aula, così come hanno fatto dall’inizio di questo nostro mandato e se Fabrizio vorrà cambiare idea aderendo al progetto di città che noi condividiamo, saremo davvero felici di riaverlo tra di noi”.

A sbarrare la porta in faccia ad un possibile ripensamento del consigliere Cascapera, ci ha invece pensato il presidente del municipio Paolo Marchionne, che ha spiegato: “è nella maggioranza chi vota per un presidente, per il suo programma e contribuisce alla realizzazione di questo programma. Cascapera non risponde a una sola di queste condizioni, d’altronde quando si è candidato l’ha fatto con un altro programma, un altro candidato sindaco e in alternativa a Pd, Sel, Lista Civica Marino e perfino a Centro Democratico che lui oggi rappresenta”. Ed ancora: “per lui e solo un altro cambio di casacca”. Mentre la parte più polemica del suo intervento c’è stata sulla questione della richiesta di aver dei posti in giunta: “Cascapera è un opportunista, già nel 2013 mi chiese posti in giunta per esponenti della lista civica Marchini”. Una battuta a cui lo stesso Cascapera su lungotevere replica duramente: “questa è diffamazione, non ho mai chiesto un posto a Marchionne ma solo di essere presi in considerazione quando si sarebbe discusso di questioni concrete. La trovo una cosa grave e infondata”. A quel punto Marchionne cerca di essere più conciliante e rettifica parzialmente, tentando di gettare acqua sul fuoco: “evidentemente ho pensato che i nomi proposti da Cascapera fossero per un discorso legato alla giunta da formare. Non era così, ci siamo capiti male, mi dispiace”.

Molto dura la presa di posizione del capogruppo del Pd Mario Bureca, considerato il regista dell’operazione: “Cascapera era un battitore libero, per me non fa più parte di questo gruppo. E se dovesse avere ripensamenti, per quanto mi riguarda, troverà la porta chiusa”. Una dichiarazione che cerca di prevenire l’eventuale intervento politico del Centro Democratico, partito in maggioranza in assemblea capitolina e negli altri municipi di Roma e che per voce del segretario romano Alessandro Venturieri chiede a Marchionne di convocare a breve “una riunione con tutti i partiti della maggioranza per dare discontinuità e maggiore impulso all’azione di governo del municipio, come fatto nei giorni scorsi dal Sindaco Marino”. In pratica la richiesta di un rimpasto di giunta.

Molto critiche anche le opposizioni. Il capogruppo del Ncd Cristiano Bonelli ha spiegato come Cascapera abbia pagato l’essersi schierato “in più occasioni in questo anno e mezzo contro le tante assurdità della maggioranza di sinistra centro municipale, posizioni che hanno infastidito l’imbalsamata squadra di governo non abituata a confrontarsi con posizioni diverse al suo interno”. In vena di previsioni per il 2015 il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Filini, secondo il quale: “la rissosa e incocludente armata Brancaleone che sgoverna il Municipio non ha mai smesso di litigare e a giudicare da come finisce il 2014 c’è da aspettarsi un 2015 pieno di mancanza di numero legale in aula e impasse amministrativa, tanto per aggravare ancor di più l’immobilismo che contraddistingue questa consiliatura”.

Chiosa Simone Proietti, consigliere del M5S che mette alla berlina il presidente del municipio: “Paolo Marchionne parla di coerenza e di rispetto del programma, ma nel programma del Partito democratico si diceva ‘no’ ai cambi di destinazione d’uso”. E conclude: “capisco che ci sono i ‘botti’ a fine anno, ma fossi al governo di questo municipio mi preoccuperei più dei mille problemi del territorio che a inutili polemiche politiche. Polemiche che ai cittadini interessano fino ad un certo punto”.

Tuttavia il presidente Paolo Marchionne non si è fatto rovinare la festa di fine anno dall’uscita di un pezzo della sua maggioranza ed ha partecipato, insieme ad altri minisindaci della capitale, alla festa in piazza insieme col Sindaco Marino e il vicesindaco Nieri.

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