Nomadi, parte l’attacco all’assessore di Roma Capitale Rita Cutini


nomadi dormonoNon accenna a placarsi la polemica sullo sgombero del campo nomadi di via Val d’Ala in III Municipio. Dopo che le famiglie sfollate si erano stanziate sotto i portici del municipio di Piazza Sempione ed in seguito alla scelta del Presidente del municipio Marchionne e dell’assessore locale Di Maggio di ospitarli per la notte all’interno degli uffici del municipio, era arrivata la richiesta di dimissioni da parte delle opposizioni dell’assessore di Sel Eleonora Di Maggio. Sulla vicenda in queste ore è intervenuta anche la presidente della commissione servizi sociali del III Municipio Erica Battaglia del Pd che ha spiegato: “bene l’accoglienza immediata offerta dal Presidente Paolo Marchionne, che stanotte ha spalancato le porte del III Municipio per dare ospitalità a diversi nuclei familiari, comprese donne incinte e minori, in attesa di ricevere accoglienza presso le strutture del Dipartimento delle Politiche sociali. Ora è urgente che il Dipartimento competente dia risposte immediate al III Municipio che ha fatto fronte a questa emergenza con grande senso di responsabilità. Servono strumenti immediati per garantire sussidiarietà e assistenza alle 39 persone provenienti dall’insediamento di Val D’Ala che da due giorni attendono di essere sistemati».

«Il III Municipio questa notte ha fatto fronte a un’emergenza in maniera esemplare, dando ospitalità a 39 persone provenienti dall’insediamento di Val D’Ala. C’erano donne incinte e bambini che aspettavano da due giorni di ricevere una sistemazione: è necessario che il Dipartimento per le Politiche sociali e l’assessore Cutini si assumano le responsabilità di questa situazione al più presto». Così in una nota il consigliere capitolino del Pd Marco Palumbo. «Il Municipio ha risposto al meglio – aggiunge Palumbo – mettendo a disposizione l’ingresso della sua struttura, ma questo non può assolutamente bastare. L’assessore intervenga subito per trovare una sistemazione degna a queste famiglie. Questo tipo di interventi non vanno delegati né lasciati esclusivamente sulle spalle dei municipi».

Di altro avviso invece il capogruppo capitolino di Fratelli d’Italia che afferma sia necessariao “far luce sulla gestione dei nomadi sgomberati dal Parco delle Valli che hanno dormito ieri notte nel palazzo di Piazza Sempione, ospitati dal presidente e dall’assessore alle Politiche sociali del Municipio III. Le parole degli esponenti della giunta municipale che richiamano l’assessore Cutini a farsi carico della situazione lasciano intendere che dopo lo sgombero nessuno si sia preoccupato di trovare una sistemazione a donne e bambini. Se fosse così sarebbe molto grave – aggiunge Ghera – e metteremo l’assessore Cutini di fronte alle sue responsabilità, viceversa se i nomadi hanno rifiutato l’assistenza sociale che viene normalmente proposta a chiunque si trova in condizioni di emergenza abitativa, bene ha fatto il capogruppo di Fdi-An Francesco Filini in Municipio III a chiedere le dimissioni dell’assessore alle Politiche sociali Di Maggio. È il caso che la Cutini chiarisca”.

Ad adombrare il sospetto che si tratti di una questione politica fra il Campidoglio e la giunta municipale, il commento dei consigleiri di maggioranza del III Municipio Riccardo Corbucci e Fabrizio cascapera che dichiarano apertamente: “appare davvero incomprensibile il braccio di ferro in atto da due giorni fra l’assessore comunale alle politiche sociali Rita Cutini e quello municipale Eleonora Di Maggio. Lo sgombero di via val d’Ala è stato un atto sacrosanto di ripristino della legalità e della sicurezza dei cittadini, per il quale ringraziamo il sindaco Ignazio Marino. Siamo certi che gli uffici dipartimentali, che avevano già proposto alle famiglie sfollate delle sistemazioni alternative, possano risolvere celermente il problema trovando una soluzione che serva soprattutto a tutelare i minori e le donne. Tuttavia rimaniamo allibiti di come questa situazione sia stata gestita dall’assessore Di Maggio senza rendere partecipi la maggioranza e il consiglio municipale».

In queste ore è attesa la replica dell’assessore capitolino Rita Cutini.

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Comments

  1. Andrea says:

    e se invece di proporre agli sfollati di accettare una sistemazione alternativa, si obbliga ai suddetti di accettarla altrimenti non possono stare nel Comune di Roma?

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