Municipio III, opposizioni presentano mozione per sfiduciare l’assessore di Sel Elonora Di Maggio


nomadi municipioQuesta mattina, come primo atto, le opposizioni in III municipio hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore ai servizi sociali del municipio Elenora Di Maggio, che ieri notte ha aperto le porte del municipio di Piazza Sempione ai nomadi sgomberati dalla baraccopoli abusiva di via Val d’Ala. Questa mattina le 39 famiglie che hanno dormito a Piazza Sempione sono ancora accampate sotto i portici del municipio e da pochi minuti a Piazza Sempione sono arrivati i dipendenti comunali del dipartimento politiche sociali per tentare di risolvere la questione. Scatenati i consiglieri di opposizione e durissimi i commenti di molti cittadini sui social network. Ma Marchionne e Di Maggio rispondono con un comunicato stampa in cui rimandano all’assessore comunale Rita Cutini le proprie responsabilità istituzionali.

«Questa notte il Municipio III ha dato ospitalità a donne incinte e minori con i corrispettivi nuclei familiari in attesa di accoglienza presso le strutture del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute, dopo gli interventi di recupero dell’area di Riserva Naturale Valle dell’Aniene in prossimità della stazione ferroviaria di Val d’Ala, in corso dal 9 luglio scorso. Un provvedimento straordinario, ma assolutamente necessario per garantire condizioni minime di sicurezza per trascorrere la notte ai bambini e assisterli. Dalla Giunta Capitolina di questa notte sono arrivate notizie positive circa lo stanziamento di risorse per la copertura dei servizi sociali municipali, grazie al lavoro del Sindaco Ignazio Marino. Allo stesso tempo è stato deliberato anche lo stanziamento di ulteriori 4 milioni di euro per il Dipartimento Politiche Sociali, siamo convinti che oggi l’Assessore Rita Cutini potrà far fronte alle sue competenze istituzionali circa l’accoglienza delle 39 persone provenienti dall’insediamento spontaneo di via Val d’Ala, in attesa da due giorni di una soluzione». È quanto dichiarano in una nota il presidente del III Municipio Paolo Marchionne e l’Assessore alle Politiche Sociali Eleonora Di Maggio.

«I nomadi sgomberati due giorni fa dal parco delle valli hanno trovato rifugio in cui poter tranquillamente dormire, grazie alle cure dell’assessore alle politiche sociali Eleonora di Maggio che ha ben pensato di aprirgli le porte del Municipio. A piazza Sempione lo scenario di ieri notte era letteralmente kafkiano: dentro la sede municipale i nomadi dormivano con tutte le masserizie trasportate dalla baraccopoli mentre fuori un manipolo di anziani ballavano allegramente il liscio per un’iniziativa dell’estate romana». Lo comunica in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Francesco Filini. «Quello che lascia basiti – ha commentato Filini – è la gestione dilettantesca del territorio da parte di Marchionne e i suoi: per ben 12 mesi hanno più volte assicurato che mai avrebbero fatto sgomberi, lanciando un chiaro segnale di tolleranza che ha avuto l’effetto di moltiplicare le presenze e le baracche nel parco delle valli, poi, costretti dal territorio ad intervenire, effettuano lo sgombero e la bonifica dell’area senza preventivamente prevedere una soluzione per gli sgomberati. Già, perché le soluzioni di Roma Capitale, che aveva offerto case famiglia e residence, non sono andate bene ai nomadi che vogliono vivere tutti insieme. Allora ieri pomeriggio, coadiuvati e accompagnati dall’assessore alle politiche sociali, è iniziata la protesta sotto la sede del parlamentino di piazza Sempione, sotto il balcone del Presidente del Municipio. Poi è arrivata la geniale soluzione di spostare l’accampamento dentro la sede municipale. L’approssimazione – ha concluso il capogruppo di Fdi-AN – con cui la giunta ha affrontato il problema nomadi non ha precedenti, ed è frutto di una visione ideologica campata in aria che si è scontrata con la dura realtà del territorio: infatti i progetti d’integrazione tanto millantati sono rimasti nell’iperuranio dei sogni dei compagni equi e solidali, che hanno volutamente nascosto l’emergenza nomadi più volte denunciata dall’opposizione, ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti e credo che di fronte a questo fallimento le dimissioni delll’assessore Di Maggio siano inevitabili».

«L’amministrazione Marino e quella del Presidente del III Municipio Marchionne dimostrano ancora una volta tutta la loro inadeguatezza. Anche lo sgombero di un campo nomadi diventa motivo di disagio per i dipendenti del municipio e per i cittadini. Da diverse ore, infatti, numerosi rom sono accampati nella sede del terzo municipio, e non è dato sapere quando la lasceranno e quando finiranno i gravissimi disagi per dipendenti e cittadini. Una situazione davvero inaccettabile». Lo dichiarano in una nota i Capigruppo di Forza Italia in Assemblea capitolina e in Municipio III Giovanni Quarzo e Roberto Borgheresi.

«Il III Municipio ospita i rom sgomberati da via Val d’Ala» «Non sapete dove dormire? Vi hanno sfrattato e siete costretti a dormire in macchina? Non vi preoccupate, da oggi la sede del Municipio di Piazza Sempione vi ospita per dormire in serenità!». Lo afferma in una nota il consigliere Ncd Jessica De Napoli. «Mentre ieri eravamo a manifestare insieme a centinaia di cittadini su via Salaria per la chiusura dell’impianto Tmb Ama, il Presidente del Municipio Marchionne insieme all’Assessore alle politiche sociali Di Maggio, invece che partecipare alla manifestazione al fianco dei cittadini, decidevano in tutta tranquillità di ospitare oltre una trentina di nomadi giustamente sgomberati dall’insediamento abusivo di via Val d’Ala – aggiunge – Il municipio è un luogo istituzionale, pubblico, non è casa loro, non possono disporne come meglio credono. Questo è un precedente che mi lascia basita, chiunque dovesse aver bisogno di passare la notte da qualche parte può da oggi rivolgersi al III Municipio? Perché non ospitano anche le famiglie di villa spada che non riescono a dormire per i forti miasmi provenienti dall’impianto ama? Purtroppo, la verità è che questo è il segno di un’amministrazione allo sbando, di una giunta che non riesce a prendersi delle responsabilità per il bene dei cittadini, che è vittima delle proprie guerre intestine!».

Malumori anche in maggioranza, dove il Presidente del consiglio municipale Riccardo Corbucci e il capogruppo del Centro Democratico Fabrizio Cascapera commentano: “ci appare davvero incomprensibile il braccio di ferro in atto da due giorni fra l’assessore comunale alle politiche sociali Rita Cutini e quello municipale Eleonora Di Maggio. Lo sgombero di via val d’Ala è stato un atto sacrosanto di ripristino della legalità e della sicurezza dei cittadini, per il quale ringraziamo il sindaco Ignazio Marino. Siamo certi che gli uffici dipartimentali, che avevano già proposto alle famiglie sfollate delle sistemazioni alternative, possano risolvere celermente il problema, ma rimaniamo allibiti di come questa situazione sia stata gestita dall’assessore Di Maggio senza rendere partecipi la maggioranza e il consiglio municipale”.

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