Municipio III, Caos anagrafico per rinnovo tessere elettorali. Corbucci: “Spiegazioni da direttore municipio”. Filini: “Intervenga Viminale”


foto municipio

Caos nei municipi per il rinnovo delle tessere elettorali. File interminabili fin dalle prime ore della mattina, con dipendenti pressocchè assenti soprattutto in III municipio, dove persino il direttore del III municipio sarebbe andata in ferie proprio nella settimana delle elezioni e del bilancio municipale.

A denunciare per primo l’accaduto il capogruppo di Fdi-An Francesco Filini che scrive: “file lunghe, tanti stanno rinunciando al voto”. Qualche ora dopo arriva io j’accuse del Presidente del consiglio del III municipio che attacca: “la situazione di queste ore all’ufficio anagrafico di via Fracchia in III municipio è davvero intollerabile, non è possibile far aspettare cittadini ore in fila per consentirgli di usufruire del proprio diritto di votare alle elezioni. Pretendo dal direttore del municipio dott.ssa Emanuela Bisanzio delle immediate spiegazioni sugli attuali disservizi«.

 

 

Chi stacca il bigliettino dell’anagrafico deve attendere dalle 800 alle 900 persone, un numero che crede di ora in ora. Tanti quelli che sconsolati rinunciano.

I più arrabbiati chiamano la forza pubblica, carabinieri e polizia certificano coloro che non hanno potuto ritirare il certificato e che potranno chiedere il risarcimento del danno alla pubblica amministrazione, fino a duemila euro, come previsto dall’art. 2 della legge 241/90.

“Non è serio che già dopo le 11 molti cittadini abbiano dovuto rinunciare perché avevano davanti oltre 400 persone – spiega Corbucci – siamo abituati ormai da mesi a lavorare al rilento sia negli uffici di via Fracchia che in quelli di Piazza Sempione, dove molto spesso gli atti provenienti da Roma Capitale arrivano al consiglio municipale con giorni di ritardo, come è accaduto anche per il bilancio. Questa inefficienza però non può e non deve pesare sui cittadini del municipio. Per questo lunedì chiederò alla conferenza dei capigruppo di convocare un consiglio municipale straordinario, in accordo con l’assessore al personale Antonio Comito che aveva già segnalato tali problemi, per discutere di quanto sta avvenendo”.

Tanti cittadini commentano sotto il comunicato del consigliere del Pd, qualcuno come il consigliere capitolino di maggioranza Marco Palumbo ricorda come la tessera elettorale cartacea sia ormai uno strumento vetusto. Altri se la prendono con i cittadini ritardarti che si rivolgono all’amministrazione solo l’ultimo giorno. Li difende il consigliere del M5S Simone Proietti: “la colpa ai cittadini che lavorano tutto il giorno e che hanno mille problemi non mi sento di darla, è l’amministrazione che deve garantire i servizi e le operazioni di voto, ad ognuno il suo lavoro”. La proposta di Fdi-An è di chiedere al Viminale: “al fine di dare la possibilità a tutti i cittadini di poter esercitare democraticamente il proprio diritto di voto, di predisporre urgentemente una circolare che preveda ai presidenti di seggio di autorizzare il timbro anche fuori dagli spazi prestabiliti, dando la possibilità a tutti gli elettori di esprimere il proprio voto».

 

 

 

 

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