Municipio III, grillini si astengono su mozioni contro la pedofilia e per inasprire le pene per la prostituzione minorile. Di contro la maggioranza respinge la proposta sul registro dei tumori


m5sPolemiche fra maggioranza e Movimento 5 Stelle nell’ultimo consiglio del III Municipio. I consiglieri grillini Simone Proietti e Massimo Moretti sono stati bersagliati dalla maggioranza di centrosinistra per due votazioni sulle quali si sono astenuti. La prima volta sulla mozione, approvata da maggioranza e centrodestra, per chiedere l’inasprimento delle pene sulla prostituzione minorile, anche in seguito agli ultimi episodi di cronaca sulle baby prostitute.

Un atto voluto dalla Commissione delle Elette e firmato dalla consigliera di Sel Valeria Milita e dalle consigliere del Pd Anna Punzo e Marzia Maccaroni. La seconda astensione è poi arrivata sulla mozione a tutela dei minori per chiedere l’estensione dell’obbligo di richiesta del certificato del casellario giudiziale per tutti coloro che avranno a che fare per lavoro o volontariato con i bambini. L’atto di contrasto della pedofilia era stato presentato dal Presidente del consiglio Riccardo Corbucci e sottoscritto anche dai capigruppo di Fdi Francesco Finili e Centro Democratico Fabrizio Cascapera. Il M5S ha motivato le proprie astensioni affermando che “gli atti non parlavano di argomenti di competenza municipale”. Motivazione “sconfessata poco dopo”, secondo il consigliere del Pd Yuri Bugli, proprio con un atto dei pentestellati sul Registro dei Tumori. Una proposta indirizzata alla Regione Lazio e non al municipio, che non è stata comunque approvata dal consiglio a causa delle numerose astensioni provenienti dalla maggioranza. Sull’atto in questione, tuttavia, i grillini avevano incassato anche i voti favorevoli di alcuni consiglieri della maggioranza, fra i quali lo stesso Bugli e il consigliere del Ncd Manuel Bartolomeo. La proposta “non approvata”, grazie al nuovo Regolamento Municipale, potrà tuttavia essere ripresentata in un’altra seduta. “Quando parliamo di argomenti che non sono di competenza municipale, stiamo comunque facendo politica perchè indirizziamo agli Enti superiori al nostro indicazioni e proposte che provengono dal territorio” la spiegazione in aula di Riccardo Corbucci, presidente del consiglio municipale “il ruolo di amministratore locale è anche quello di proporre proposte alternative a quelle che sono state assunte da altre Istituzioni, spesso più distanti dai bisogni dei cittadini”. Sulla proposta per il contrasto alla pedofilia approvata all’unanimità, oltre alle astensioni del M5S, si è registrata anche l’assenza del gruppo del Ncd.

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