Scuola, protestano contro Roma Capitale le mamme dell’I.C. Montessori. Battisti: “torte per racimolare i fondi trattenuti dal municipio”. Maccaroni: “chiesto che residui mensa tornino alle scuole”


mamme montessori“Il Comune di Roma ancora una volta si rivale sui più deboli”. E’ agguerrita Nadia Battisti, presidente del consiglio d’istituto dell’I.C. Montessori di Viale Adriatico 140. Per racimolare fondi il Comune di Roma ha applicato alla lettera la Delibera 42/2009 della giunta Alemanno. “E’ uno sciacallaggio  – continua la Battisti “questa iniziativa che abbiamo intrapreso oggi è per permettere a tutti i bambini di andare in campo scuola”.

Sono tante le mamme che hanno fatto torte e dolci e li vendono per raccimolare qualche fondo. “Ecco cosa siamo costretti a fare” – dice Chiara, una mamma di una bambina dell’Istituto – “crostate e ciambelloni per fare merenda assieme e raggrannellare un po’ di soldini per chi non può permettersi di pagare la sua quota”. “Il gruppo classe va sempre salvaguardato” continua Stefania, altra mamma combattiva, “altrimenti che messaggio passa ai nostri figli, che chi può pagare va in gita, chi non lo può fare non ci va!”.

“La storia è lunga, ma ha bisogno di essere spiegata” incalza Nadia Battisti, “la nostra è una scuola che, grazie alla volontà e all’impegno del nostro Dirigente Scolastico, ha la mensa in autogestione”. Questo in pratica dà la possibilità alla scuola di avere a disposizione dei fondi residui, derivanti dai pasti che non vengono consumati durante l’anno e che il Consiglio d’Istituto delibera di destinare ogni anno a progetti educativi e didattici. Quest’anno il Municipio applicando la Delibera 42/2009 ha deciso di decurtatare la somma di 27.000,00 euro. “Una decisione ingiusta” secondo il Consiglio d’Istituto “che ha travalicato le proprie competenze. In pratica punisce le scuole, che hanno peraltro autonomia funzionale, esortandole ad esigere i crediti da parte delle famiglie morose. Questa delibera si rifà a sua volta al R.D. 639/1910, che prevede il recupero delle quote contributive non versate dall’utenza, il cui mancato introito non deve gravare sui costi del servizio sostenuti dall’Amministrazione Comunale”. Infatti le mense in autogestione non hanno debiti nei confronti dell’Amministrazione Comunale e così facendo il Municipio ha trattenuto una parte della quota che invece era di competenza Comunale, provocando quindi una confusione di ruoli e competenze. Sulla questione è intervenuta Marzia Maccaroni, Presidente della Commissione V Politiche Scolastiche del Municipio III e che in passato è stata presidente del consiglio d’Istituto: “ho proposto una risoluzione, sottoscritta da tutte le forze politiche e approvata all’unanimità il 19 marzo scorso, che da mandato al Direttore del nostro Municipio di provvedere all’immediata restituzione delle quote contributive trattenute ad ogni scuola con refezione scolastica in autogestione. Questo per affermare con chiarezza quale è la volontà politica di questa amministrazione”. La replica della Battisti è chiara: “apprezziamo quanto è stato fatto dal consiglio del III Municipio, ma a questo punto serve un intervento dai piani piani più alti, se il Comune non interverrà si farà connivente di questo scempio. Come Presidente del Consiglio d’Istituto chiedo un intervento nel breve tempo possibile”.

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