Roma, Piano di accoglienza per i senza fissa dimora


 senza fissa dimoraL’assessore capitolino al Sostegno Sociale e Sussidiarietà, Rita Cutini, ha annunciato che: “Roma Capitale avvia, in stretta collaborazione con le associazioni di volontariato, un programma che prevede un terzo di posti in più per dare accoglienza e ospitalità ai senza dimora. Eravamo già pronti per fornire la massima accoglienza di fronte al freddo alle persone che vivono in una situazione di povertà estrema. Avevamo già fatto una ricognizione sul territorio e incontrato alcune associazioni e avevamo elaborato un programma di azioni articolato che prevede, tra l’altro, un aumento dei posti di accoglienza di un terzo già sul 2013.  È chiaro che l’improvviso abbassamento delle temperature – conclude l’assessore – ci impone di anticipare di qualche giorno i tempi di avvio affinché i senza dimora possano trovare solidarietà e sostegno in un momento così critico”.

La scorsa settima l’Assessore ha dichiarato “Lotta senza quartiere alle povertà estreme” ed ha deciso di aiutare le associazioni che ogni giorno danno da mangiare alle persone più bisognose.

La decisione fa seguito ad un precedente incontro dell’Amministrazione con il mondo delle associazioni da cui è scaturito un rinnovato accordo sulla base dell’ incremento delle presenza nelle mense sociali. I 138 mila pasti in più, finanziati da Roma Capitale, verranno distribuiti nelle 9 mense in convenzione con il Comune: il Centro Astalli, l’Esercito della Salvezza, Roma solidarietà – Caritas, Sant’Egidio, l’Opera Don Calabria, la Cooperativa S.s Pietro e Paolo, Un sorriso, Bottega solidale e Matteo Venticinque.

Essendo infatti il numero delle presenze nelle mense sociali in convenzione con Roma Capitale aumentate del 20% in un anno, si è stabilito che nel 2013 i pasti erogati saranno in totale 785 mila, il 21% in più rispetto all’anno passato, per un investimento pari a 568 mila euro.

“Le mense in realtà sono molte di più – ha precisato l’ assessore Rita Cutini – c’è una rete a Roma formata da centinaia e migliaia di volontari che dedicano energie per aiutare chi ha bisogno. Un mondo ricco e vasto che si è fatto carico di un aumento della povertà assoluta importante”. Le associazioni hanno stimato, nel 2013, una crescita esponenziale del numero delle persone in stato di bisogno, che bussando alle loro porte, chiede da mangiare.

È importante a questo proposito capire la differenza fra la povertà relativa, assoluta ed estrema: “la situazione di povertà relativa viene calcolata rispetto alla media dei consumi italiani. La povertà assoluta è invece calcolata su un paniere di beni essenziali: latte, pane, un paio di scarpe. Le povertà estreme sono legate ad un gruppo in particolare, sono i senza dimora”, ha spiegato l’Assessore.

Inoltre si nota che il profilo dei nuovi poveri è diverso rispetto al passato, le persone che frequentano le mense romane vengono oggi dal ceto medio: troviamo gli impiegati ma anche i commercianti e gli imprenditori che hanno visto fallire la loro impresa.

Riferendosi ai dati resi noti in occasione della giornata internazionale per i diritti all’ infanzia, Rita Cutini ha ricordato che sono “30 mila i minori in povertà assoluta a Roma“. E questo è “un dato che ci deve far riflettere su come investire nelle politiche di contrasto alla povertà sia anche un investimento per il futuro”.

 Per le segnalazioni ci si può rivolgere al numero, attivo 24 ore su 24 della Sala Operativa Sociale800440022.

(Fonte: Roma Capitale)

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