III Municipio, approvato il bilancio con 15 voti favorevoli, due astensioni (M5S) e un contrario (Lista Marchini). Pdl e Fdi abbandonano l’aula ed annunciano ricorsi


sempione okE’ finita con Pdl e Fdi sull’aventino. La maggioranza del presidente Paolo Marchionne che compatta ha approvato un bilancio “ereditato da quelli che adesso vorrebbero fare le barricate”, sul quale si sono astenuti i consiglieri del M5S che hanno comunque portato a casa l’approvazione della mozione per il bilancio partecipato 2014 ed il voto contrario del consigliere della Lista Civica Marchini Fabrizio Cascapera, presente in aula nonostante la febbre.

Bocciati gli emendamenti di Pdl e Fdi, la delibera è stata quindi approvata alle ore 15 e la capigruppo seguita al consiglio ha anche calendarizzato per martedì 19 novembre il consiglio municipale che si dovrà occupare di discutere, approvare e votare i quasi 5.000 ordini del giorno del centrodestra, utilizzati per fare ostruzionismo. La discussione degli ordini del giorno era infatti stata posticipata a dopo l’approvazione del bilancio grazie all’approvazione di una questione pregiudiziale, che ne posponeva la trattazione. Un escamotage regolamentare per consentire alla maggioranza di approvazione nei tempi previsti il bilancio. Il presidente Paolo Marchionne nel suo intervento conclusivo ha ringraziato gli interventi propositivi di tutti i consiglieri presenti al voto, stigmatizzando fortemente il comportamento di Pdl e Fdi, che hanno deciso di ricorrere al segretariato generale e alla commissione trasparenza di Roma Capitale per tentare di ostacolare l’approvazione del bilancio. Un’atteggiamento fortemente criticato in aula dal consigliere del M5S Simone Proietti, applaudito da tutta l’aula, dopo un intervento in cui chiedeva le ragioni di quanto successo in questi giorni e quale utilità avrebbe avuto per i cittadini. La chiusa di Marchionne con un commento sui social network “abbiamo superato uno stucchevole ostruzionismo della destra solo grazie ad una grande determinazione e senso di squadra”. Il presidente del consiglio Riccardo Corbucci commenta le proteste dell’opposizione ” sono il frutto di una scarsa conoscenza del diritto amministrativo da parte di persone che non sanno interpretare le sentenze che leggono e purtroppo nemmeno i regolamenti che hanno contriuito a scrivere”.  Da martedì quindi si tornerà in aula per discutere gli ordini del giorno incidentali delle opposizioni che impalleranno per le prossime settimane il consiglio. Senza il ritiro di questi atti da parte di Pdl e Fdi, qualcuno stimava ci vorranno almeno 30 sedute per smaltire il lavoro.

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