Dimensionamento, raccolta firme dei genitori al Ministero per chiedere controllo operato del dirigente scolastico dell’I.C. Carlo Levi Massullo


corteo scuolaPuntuale come ogni anno, in questi tempi di tagli, torna il dimensionamento scolastico. La Regione Lazio di Nicola Zingaretti ha modificato i criteri per il mantenimento e l’acquisizione dell’autonomia scolastica, in virtù della sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il dimensionamento voluto dall’allora governo Berlusconi. La modifica più importante è il nuovo range entro il quale gli Istituti comprensivi potranno mantenere la propria autonomia: il numero degli alunni dovrà essere compreso fra i 600 e 1.200. Bocciati quindi i maxi accorpamenti voluti dalla Regione Lazio di Renata Polverini, con Istituti comprensivi con oltre 1.600 studenti.

In III Municipio si sta già parlando da qualche settimana di dimensionamento scolastico. La giunta municipale ha approvato una delibera dell’assessore alle politiche scolastiche Pieluigi Sernaglia che ha deciso “che per l’anno 2014-2015 di mantenere gli assetti attuali, al fine di assicurare continuità didattica ed amministrativa, al contempo di avviare non appena possibile, un percorso partecipato e condiviso con i dirigenti scolastici e i consigli d’Istituto, che permetta la realizzazioe di una più puntuale ed esatta riformulazione del dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2015/2016”. Questo pomeriggio dalle 16.30 il consiglio municipale discuterà una delibera a firma del presidente della commissione scuola Marzia Maccaroni, che vuole “avviare la prima fase dell’articolato percorso del dimensionamento scolastico del territorio fin dall’anno 2014/2015”. Il documento propone inoltre di istituire nuovamente l’Istituto Comprensivo ex “Simone Renoglio” e la relativa dirigenza scolastica, mediante l’accorpamento dei plessi scolastici della Simone Renoglio, della Fratini e della Giovanni Paolo I. In subordine l’atto chiede di mantenere in uno degli Istituti comprensivi già esistenti i tre plessi scolastici per garantire omogeneità didattica e collegamento territoriale. In sostanza, quindi, gli atti della giunta e del consiglio differiscono sui tempi di attuazione della modifica al dimensionamento. L’assessore chiede un anno di tempo, mentre la Maccaroni vuole che si procede già da quest’anno, forte probabilmente della sua esperienza di battaglie legali contro il dimensionamento scolastico. Intanto un gruppo di genitori della Simone Regnoglio ha avviato una raccolta firme indirizzata al Ministero della Pubblica Istruzione per chiedere la verifica dell’operato dell’attuale dirigente scolastico Gino Massullo, che nella lettera di raccolta firme viene definito come “latitante e completamente disinteressato, se non ostile, alla scuola di Castel Giubileo”. Eclatante è stato secondo i genitori “l’inserimento indiscriminato di bambini stranieri e di etnia rom, senza alcun sostegno e risorsa aggiuntiva per la scuola, l’impoverimento della scuola dal punto di vista progettuale e l’assenza totale del dirigente”.

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