III municipio, la maggioranza mostra i muscoli su campi nomadi e prostituzione


corbucci marchionneQuattro ore di consiglio su campi nomadi e prostituzione, iniziati con l’ammissione da parte dell’ex minisindaco Cristiano Bonelli “non sono riuscito a risolvere la questione dei nomadi e della mendicità infantile” e le accuse del capogruppo di Fdi Francesco Filini “la situazione è ormai emergenziale”. In discussione due ordini del giorno della consigliera del Pdl Jessica De Napoli, che la maggioranza ha completamente emendato. Sui campi nomadi il presidente del municipio Paolo Marchionne ha ribadito “il fallimento delle politiche degli sgomberi, costose e senza risultati”. Sull’ordine del giorno sono confluiti 13 voti della maggioranza, assente l’intera componente dei popolari del Pd Fabio Dionisi, Francesca Leoncini ed Anna Punzo. Astensione per il M5S e Lista civica Marchini. Fuori dall’aula Pdl e Fdi.

Sulla prostituzione stesso canovaccio. Emendamento della maggioranza per chiedere una nuova legge nazionale e per spiegare che la “prostituzione è soprattuto sfruttamento da parte di organizzazioni criminali transnazionali” come ha spiegato Yuri Bugli, presidente della commissione servizi sociali. L’atto è stato emendato anche dal M5S e dalla Lista Civica Marchini che hanno comunque chiesto maggiore “rispetto” per le proposte dell’opposizione. A votare l’atto in aula è rimasta anche la consigliera Pdl De Napoli.

Sulla questione prostituzione è intervenuto nel pomeriggio anche il presidente del consiglio con una nota stampa. “Da venerdì e fino al 16 ottobre, nei municipi della capitale, sarà inoltre possibile sottoscrivere il referendum d’iniziativa popolare per l’abrogazione parziale della legge Merlin, nella parte in cui vieta la possibilità di aprire nuove case di tolleranza, di reintrodurre la possibilità del controllo della sanità pubblica sull’attività di prostituzione e il mantenimento del reato di lenocinio. Per quanto mi riguarda andrò a firmare nella sede municipale di via Fracchia, poiché è ormai intollerabile assistere alla tratta e allo sfruttamento della prostituzione su strada da parte di organizzazioni criminali transnazionali, che in III municipio sulla via Salaria da via dei Prati Fiscali fino a Villa Spada, Castel Giubileo e Settebagni la fanno da padroni”.

Corbucci inoltre spiega: “il referendum non è la soluzione definitiva, ma serve dare una scossa al Parlamento, dove sono arenati ormai da anni diversi disegni di legge per affrontare il fenomeno della prostituzione” continua Corbucci “abbiamo la necessità di impegnare le Istituzioni in un dibattito pubblico che porti ad un’iniziativa legislativa seria, che finalmente ponga soluzione al problema, facendo dimenticare quegli interventi disperati ed inefficaci quali sono state le ordinanze di questi ultimi anni”.

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Comments

  1. MILANESI LUIGI says:

    Non ho capito il pensiero del Presidente del consiglio del III municipio: sarebbe insopportabile lo sfruttamento su strada e opportuno lo sfruttamento in casa?

    • Lo struttamento di donne e uomini è sempre insopportabile. Credo anche che una legge nazionale debba regolare la prostituzione, anche quando questa non si svolga in luoghi pubblici, dove dovrebbe invece essere sempre vietata. Pensare di eliminare il fenomeno è utopistico ovviamente, regolamentarlo come avviene in molti paese europei vuol dire essere civili e di buon senso. Spero di essere stato chiaro.

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